
Arrivo forse un po’ tardi per condividere quest’esperienza del III° Meeting AIF Junior nella meravigliosa terra sarda. Non ripeterò quanto già raccontato da Agnese. Certo è che sono state giornate splendide sotto tutti i punti di vista: la formazione, i trainer, il contesto (e parlo sia del carcere-albergo che ci ospitava che della spiaggia), ma soprattutto…le persone magnifiche che ho conosciuto!!
Se penso a che cosa mi sono portata a casa da questa esperienza sono stupefatta: un giorno e mezzo di formazione (ma quasi 5 di permanenza…) è bastato per schackerarmi un po’ la testa e darmi energia, forza, convinzione nelle mie capacità, sensazione di poter realizzare i propri sogni con professionalità, leggerezza, divertimento, colleghi-alleati-amici (meravigliosi!!), nuove prospettive, lucidità mentale, consapevolezza e…voglia di fare!!!!
Come è successo, direte voi?? Beh, vi racconto qualcosa..
Abbiamo iniziato venerdì conoscendoci, e presentandoci con una metafora. Ed eccoci qui, vi presento i miei colleghi di avventure: una pallina di ping pong, un orecchio, una zattera, un bambino ai primi passi, un’introduzione ad un libro che non si sa ancora di quale genere sia, una start-up, un filtro per il the, una spirale, un tunnel con una luce in fondo e un bivio senza cartelli stradali, una strada con molte vie, una macchina fotografica, paguro Bernardo che passa da una conchiglia all’altra, una spugna mezza zuppa, un naufrago approdato, un dado a sei facce, una scarpa slacciata, un orologio che dopo una folle corsa finalmente rallenta, un autista esploratore,una bussola smagnetizzata..
Sabato mattina iniziamo invece con un filmato di Matt Harding: gustatevelo!! Troppo libero!!
Poi abbiamo avuto spazio e tempo per una lettura e una riflessione individuale di un testo: “Spezzare le catene” dove i temi trattati erano luoghi comuni, topos, clichè, stereotipi, con la focalizzazione su alcuni stereotipi diffusi nel mondo della formazione quali: l’organizzazione come piramide sociale, il rapporto tra maestro e allievo, l’uso di termini esteri come indicatori della qualità (se è up-to-date, smart, focused…allora ci siamo!), e l’etica e l’onestà professionale. Questa esplorazione interiore nasce come esercizio di ascolto interiore e poi di condivisione prima in piccoli gruppi, poi in plenaria, in un’ottica di self empowerment individuale e di gruppo, a partire dall’esempio degli esercizi spirituali di S. Ingazio.
A seguire si è parlato di Resilienza, di che cos’è e del come può aiutarci a resistere e ad essere liberi nel mondo contemporaneo. A partire da un po’ di teoria, poi ci siamo sperimentati in esercizi di teatro d’impresa: a piccoli gruppi abbiamo provato a creare delle piccole piece teatrali che rappresentassero due dimensioni del concetto stesso di resilienza. Vi do un assaggio delle varie dimensioni: autoconsapevolezza, interazione, indipendenza emozionale, iniziativa, umorismo, creatività, ristrutturazione di significato, riferimento valoriale.
Dopo di che inizia l’avventura esperienziale: si parte con un caccia al tesoro in carcere e poi ci si dirige verso la spiaggia. Il tema era quello dei giochi senza frontiere, le prove si chiamano “Porta un amico al concerto”, “Il santo Graal” e “Wilson”. Le competenze messe in gioco vanno dalla capacità di lavorare in gruppo, di programmare e analizzare, di coordinarsi, di raggiungere l’obiettivo, alle capacità di coinvolgere e convincere.
Domenica mattina abbiamo lavorato sulle nostre prigioni, mentali o fisiche che siano. Da una rassegna di spezzoni di film sul tema della libertà, della fuga, delle prigioni abbiamo iniziato un confronto in coppia. A seguire un percorso di consulenza duplice, l’uno all’altro, nel tentativo di individuare una propria prigione e di descrivere e analizzare le tentate soluzioni fino a quel momento riprodotte, in termini di azioni, emozioni, pensieri. Il passo successivo è stato quello di individuare una soluzione diversa, altra rispetto al passato già vissuto: il primo passo di domani per rompere le sbarre e…diventare liberi!!!
Grazie Gianni, Carlo, Massimo e Pier Sergio!!!
Grazie Carla!!! Grazie Fabio, Grazie Maria, Grazie Matteo, Grazie Emanuele, Grazie Maria Elena, Grazie Enrico, Grazie Giacomo, Grazie Daniela, Grazie Agnese, Grazie Alessandra, Grazie Carolina, Grazie Veronica, Grazie Marianna, Grazie Antonio, Grazie MariaGrazia, Grazie Tania!!!!