Ed eccomi qui a raccontare la meravigliosa esperienza appena conclusa nell' incantevole cornice di Santadi.
Difficile rendere a parole la complessità, le emozioni dei giorni trascorsi.
Ancora adesso provo, non certo senza fatica, di riordinare le idee, afferrare le immagini, le più significative, per poterle trasporle in poche righe.
Più di ogni altra, questa esperienza ha richiesto un mettersi in gioco autentico, sospendendo ogni forma di giudizio, di paura, di incertezza...
La formzione rende liberi?
Con questa domanda sono atterrata all'aereoporto di Cagliari venerdì mattina... sotto un sole cocente mi chiedevo cosa avrei trovato e immaginavo le più disparate situazioni...
All'arrivo, Carla, ottima organizzatrice, ragazza tutto pepe ci è venuta a prendere per "traghettarci" al punto d'incontro con gli altri ragazzi... il suo entusiasmo è stato contagioso.
Alla spicciolata siamo arrivati tutti e la sera, dopo esserci rinfocillati, abbiamo cominciato il "gioco". L'alloggio in tema con l'atmosfera era un ex-carcere adibito a bed&breakfast. Ci siamo sistemati in camerate di sei/sette e, per un attimo, mi è sembrato di tornare bambina... come quando andavo in colonia e ogni momento era condivisione, risate la notte senza tutte quelle infrastrutture che, crescendo, ti fanno dimenticare il sapore delle cose semplici e vere. Ma questa è un'altra storia...
Come potete immaginare, dopo cena, ognuno di noi si è presentato e il "ghiaccio è stato rotto"... la mattina dopo, di buon'ora, abbiamo cominciato le attività...
Potrei soffermarmi su ognuna di esse per delle ore, ma ve le nominerò soltanto, confidando di potervele raccontare presto di persona... dai giochi senza frontiere in spiaggia, a colloqui in gruppo e plenaria... ci siamo liberati delle catene e dalle dinamiche che ci legano e costringono o che, semplicemente, subiamo in maniera passiva...
Certo che non è sempre facile, anzi...certi meccanismi non servono altro che a reiterare situazioni a noi conosciute e, quindi, fonte di sicurezza...
Ma cosa abbiamo se non la possibilità di scegliere, ogni giorno?
" Ed egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che era la paura, la noia e la rabbia,
a rendere così corta la vita di un gabbiano"
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