Ed eccomi qui a raccontare l'esperienza della visione della performance "Di che sogno sei?" presentato in occasione del I° Festival del Teatro d'Impresa AIF a Bologna, vincitore di ben due premi: la Menzione Speciale per l'Etica e la Menzione della Giuria.
Seguendo il format di tutto il festival, nei venti minuti a disposizione abbiamo avuto modo di assaggiare un breve spezzone di questo spettacolo che fa parte di un progetto formativo ad alto coinvolgimento emotivo sul tema...della sicurezza!
Tema sicuramente attuale e difficilmente "digerito" dalle aziende che sono tenute a proporre la formazione obbligatoria ai propri lavoratori, in particolare ad alcune figure specifiche. Parliamo dunque di RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione), RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza), addetti antincendio, addenti al pronto soccorso, preposti e chi più ne ha più ne metta...insomma, tutto un insieme di figure aziendali coinvolte ed obbligate a seguire corsi, che spesso e volentieri risultano essere un processo di trasferimento contenutistico, tecnico, sterile, che non smuove le coscienze nè tanto meno sensibilizza ad una più attenta e realistica percezione del rischio, ottenendo quindi un effetto preventivo quasi nullo. L'equivalenza che scatta nella testa delle persone è: "Devo andare a fare il corso sulla sicurezza, che noia! sempre le solite cose, tanto poi sono io che devo lavorare sul campo! Che ne sanno quelli che fanno queste leggi assurde? Beh..almeno per qualche ora mi riposo!".....Dacchè una certa frustrazione diffusa tra i formatori che operano nel settore...! Ma di questo ne parleremo in una delle prossime puntate!
Il progetto presentato a Bologna parte da altri presupposti: se l'obiettivo è riuscire a fare un passaggio da una cultura della prescrizione ad una che guarda alla “sicurezza” come il risultato di un diverso modo di sentire e vivere il lavoro, allora è necessario partire dall'esperienza delle persone che lavorano ogni giorno, è necessario partire dalle storie, anche dolorose, del compagno di lavoro che ha perso la vita sul luogo di lavoro, è necessario colpire il cuore delle persone!! Lavorare dunque sulle emozioni, non solo sulle conoscenze! Solo così si potrà motivare le persone ad assumere comportamenti diversi, a prestare maggiore attenzione, ad informarsi e a ricercare le stesse conoscenze, finalmente riconosciute come importanti!
E così questo spettacolo teatrale è stato realizzato da Xforming, società di consulenza di processo torinese, che ha lavorato in una prima fase direttamente con 107 capinucleo (=responsabili delle squadre di operai specializzati) di Enel. Essi, condividendo le proprie esperienze, sono diventati registi del copione teatrale che poi è stato messo in scena, con l'aiuto di alcuni attori (Simona Nasi, Gianluca Gambino, Mariano Pirrello), dai lavoratori stessi presso diverse sedi dell'azienda, in diverse aree del territorio italiano!!! Prima di arrivare allo spettacolo vero e proprio sono stati creati diversi cortometraggi, nei quali veniva messa in scena la quotidianità, gli atteggiamenti comuni, i comportamenti, a volte esasperandoli o ridicolizzandoli, capendone improvvisamente alcuni aspetti di problematicità. Risultato?? Un'impressionante riduzione del numero degli infortuni!!
Che dire? Più teatro per tutti???
Prossima tappa: Santadi (Cagliari) per il Meeting AIF Junior!!
Un abbraccio!
Alessia
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